Conservativa

Conservativa

Dott. Antonio D’Emilio

  • cure in composito
  • sostituzione di amalgama con materiale composito
  • intarsi (inalay-onlay-overlay) in composito

Conservativa

L’odontoiatria conservativa è una branca dell’Odontoiatria che si occupa della cura della carie dentale. Come suggerisce il nome stesso, la sua finalità, è quella di mantenere (conservare) in bocca i denti colpiti dalla carie, fratture ect, eliminando dapprima il tessuto cariato per poi ripristinare forma, funzione e, grazie alle moderne tecniche, anche l’estetica originale degli elementi dentari.

Cos’è la carie e come possiamo prevenirla?

Il termine carie deriva dal latino “caries”, che significa “cavità vuota”. Si tratta di una malattia infettiva che colpisce i tessuti duri del dente (smalto, dentina e cemento) creando dei veri e propri “buchi vuoti”.

Alcuni dei batteri normalmente presenti nella nostra cavità orale creano queste “cavità” nei denti, tuttavia per poterlo fare hanno bisogno di alimenti che contengano elevate quantità di zuccheri. Infatti, grazie agli zuccheri, possono riprodursi a dismisura e creando acidi che, a lungo andare, bucano il dente.

Se la carie viene trattata in tempo, recuperare il dente è facile e veloce.

Se la carie viene trascurata ed i batteri arrivino al centro del dente ove si trova la polpa, per recuperare il dente ci sarà bisogno anche di una Terapia Canalare o Devitalizzazione. Alcuni denti cariati eccessivamente trascurati alle volte non sono recuperabili in nessun modo: non resta che estrarli per evitare dolori ed ascessi ricorrenti e anche il rischio di gravi infezione generalizzate.

Le concause che determinano il processo carioso sono individuabili in:

  • flora batterica cariogena presente nel cavo orale (in particolare lo streptococchi del gruppo mutans e lactobacilli) ; ­
  • dieta ricca di carboidrati (la cui fermentazione da parte di batteri cariogeni incide sullo stato di mineralizzazione dello smalto e della dentina) e zuccheri (saccarosio, glucosio, fruttosio, lattosio, ecc..) assunti in maniera frequente; ­
  • il livello di PH presente nel cavo orale.

La patologia cariosa, pertanto, può essere contrastata attraverso un attento programma di igiene orale (domiciliare e professionale), avviato fin dalla primissima infanzia, associato ad abitudini alimentari corrette, con una dieta varia ed equilibrata.

Infatti i bambini sono a maggior rischio di carie poiché effettuano con minore cura le procedure di igiene orale domiciliare, hanno un’alimentazione più sregolata e con maggiore presenza di zuccheri. Questi stessi motivi possono creare una carie anche nell’adulto, che in linea teorica dovrebbe essere più attento all’igiene orale ed all’alimentazione.

Come curare il dente?

Quando la prevenzione non risulti sufficiente, è necessario rimuovere tutto il tessuto cariato.

Per fare ciò, il dentista esegue l’anestesia e una volta che il dente è addormentato, isola la zona di lavoro con la diga di gomma, affinché ogni operazione avvenga in un campo pulito senza contaminazione batterica. Si procede quindi alla rimozione del tessuto cariato e ricostruendo la parte mancante. Il materiale utilizzato è il composito, molto resistente e con ottima funzione estetica poiché si integra perfettamente con il dente, che ha completamente sostituito l’amalgama d’argento utilizzata in passato, di colore scuro e particolarmente impattante dal punto di vista estetico. I

Se l’erosione interessa un’area importante del dente, l’odontoiatra provvede alla ricostruzione in laboratorio della parte mancante, parziale (intarsio) o totale (corona), con l’utilizzo di specifici materiali (ceramica, ceramica­metallo, resine ) e alla sua successiva cementazione.

Si tratta di intervento non invasivo, ma che richiede più sedute.